LA CASSA DI RISPARMIO DI OFFIDA

   Importante centro agricolo della provincia di Ascoli Piceno, Offida ebbe la sua Cassa di Risparmio il 12 luglio 1875 per opera soprattutto di don Vincenzo Desideri, il quale riuscý a coinvolgere nell'iniziativa I'amministrazione comunale e le principali famiglie del paese: Curti, Rosini, Alessandrini, Michelangeli, Mercolini, Micheli, Allevi, Sergiacomi, Tilli, Tinelli, ecc. che sottoscrissero e versarono le duemilacinquecento lire, pari a venticinque azioni, previste dal programma predisposto dai promotori.

  Il decreto reale istitutivo della Cassa fu firmato da Vittorio Emanuele II l'8 ottobre 1875, mentre il 29 dello stesso mese l'assemblea dei soci approv˛ il primo statuto articolato in sette titoli:
  I. Della costituzione, nome, scopo, sede e durata della societÓ;
  II. Del capitale e patrimonio della SocietÓ;
  III. Delle azioni e dei soci;
  IV. Dell'amministrazione della societÓ;
  V. Delle operazioni della SocietÓ;
  VI. Dell'ammortizzazione dei titoli smarriti;
  VII. Disposizioni transitorie.

 L'apertura della Cassa ebbe luogo il 1 gennaio 1876 Come risulta dai 'Resoconti' annuali dati alle stampe e da alcune note giornalistiche pubblicate dai periodici locali, l'Istituto 'prosper˛ grandemen te' fin dall'inizio della sua attivitÓ (nel primo anno furono raccolti depositi per 18 819.41 lire e rilasciati 153 libretti). Di conseguenza potŔ elargire annualmente consistenti contributi alla Congregazione di Carità e agli altri enti assistenziali del paese. In base ad una norma statutaria, infatti, gli utili di esercizio dovevano essere distribuiti tra il fondo di riserva (trenta per cento), le opere di beneficenza (sessanta per cento) e il consiglio di amministrazione, il quale poteva disporne a suo piacimento (dieci per cento).

 Nel 1929 la Cassa di Offida fu incorporata in quella di Ascoli in applicazione del r.d.l. del 10 febbraio 1927, n. 269, convertito nella l. 29 dicembre 1927, n. 2857, che disponeva la Fusione obbligatoria delle Casse di minore dimensione con quella del capoluogo di provincia o di province limitrofe. Il consiglio di amministrazione della Cassa di Offida approv˛ la fusione il 7 dicembre 1927; quello della Cassa di Ascoli il 31 gennaio dell'anno seguente. Il 14 maggio 1927, l'organo ufficiale del fascio ascolano 'Eja!' pubblic˛ questa breve nota sullo sviluppo e sulla situazione patrimoniale dell'istituto al momento della perdita della sua autonomia:
  'Da un primo nucleo di risparmio di L. 18 819.41, i depositi si sono stabilizzati ad oltre cinque milioni e gli utili da L. 181.67 si aggirano a centomila lire annue. Il patrimonio costituitosi coll'accantonamento del primo utile, raggiunge presentemente quasi il mezzo milione. In un cinquantennio, sono state elurgite in beneficenza L. 125 710.93, escluse le somme per lo Stabilimento Idroterapico e il Gabinetto completo di raggi X nell'ospedale civile, fatti nella ricorrenza del 25' e 50' di fondazione. La vita veramente rigogliosa dell'Istituto, il suo periodo piu florido, si inizi˛ nel 1911 e culmin˛ nel 1920. I dati pi¨ salienti dell'ultimo bilancio sono: Movimento generale L. 107 193 981.36 di cassa L. 63 072 076.44 AttivitÓ L. 7 226 292. 73 PassivitÓ L. 6 750 768.28 Patrimonio L. 475 324.47 Depositi fiduciari L. 5 180 376.49 Utile L. 80 047.02'.